Autunno odio amore.
Colori, i migliori di tutto l'anno.
Malinconie, le peggiori di tutti i mesi.
E siamo solo a Ottobre.
Manca Novembre, quello con il freddo, la pioggia, la nebbia.
I panni che non si asciugano mai.
I ricci dei capelli che diventano nodi dietro la nuca al continuo strofinamento con colli alti e cappotti, le dita che grazie alla sindrome di Raynaud diventano blu, vicine alla necrosi. Le mani ruvide e spaccate dal gelo. Il terrore di uscire a fare la spesa, camminare a testa bassa, quando il vento del nord ti taglia la pelle e il respiro. La neve, gli scarponi sempre bagnati, l'ingresso del portone sempre da spalare, il passo pesante e faticoso su 30 cm di panna bianca che poi diventerà fango nelle scale di casa.
Stare in camera con la maglia sopra la maglietta, sopra la canotta sopra la maglia della salute e stare sedute con il pigiama felpato, la coperta e non avere il coraggio di alzarsi per fare pipì. E poi il Natale, gli auguri da fare, quelli da ricevere con un sorriso di piacere, i regali, il capodanno, l'epifania.
Svegliatemi quando tutto è finito.
Vado in letargo.
Vi lascio con un frullato autunnale, un confort food freddo, da gustare ora, senza copertina, senza che qualcuno ancora mi chieda "...e a capodanno cosa fai?"
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Ho conosciuto da poco il burro d'arachidi e ne sono rimasta ammaliata.
RispondiEliminaProverò questo tuo frullato,grazie!
Ma una che odia così tanto il freddo doveva andare a vivere proprio in Svizzera?!
RispondiEliminaMenomale che ancora riesci a muovere le mani per prepararci un buon frullato e scattare qualche superba foto..
Sono io, in tutto e per tutto. Io però mi per Natale mi risveglierei, ma Novembre lo salterei tranquillamente tutto, è il mese più inutile in assoluto.
RispondiEliminaIl frullato presentato così è fi-gh-is-si-mo.
Mi piacciono sempre i tuoi pensieri, anche quando non li condivido. Una volta amavo allo stesso modo tutte le stagioni poi, poco a poco con l'aiuto della menopausa e il cambiamento climatico (adesso ho 70 anni!) e il non trascurabile particolare di vivere a Milano il caldo è diventato un'ossessione. Invece autunno e inverno mi proteggono come possono. Quindi oggi ad esempio che guardando dalla finestra vedo solo nebbia, ormai rarissima, sarei felice se non fosse che da qualche mese non c'è più mio marito. Lui questa mattina mi avrebbe subito chiamato e mi avrebbe detto :Dani, vieni a vedere che bello!. Ciao, daniela
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